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Gruppo Italiano Porpora Trombotica Trombocitopenica
SCOPI DELLA RICERCA A) Nei pazienti all'esordio: confrontare l'efficacia terapeutica di due diversi dosaggi di metilprednisolone quale trattamento aggiuntivo al plasma-exchange e all'acido acetilsalicilico. B) Nei pazienti non prontamente responsivi al trattamento iniziale e nei pazienti incorsi in recidiva precoce: valutare l'efficacia terapeutica del defibrotide quale trattamento aggiuntivo al plasma-exchange, al metilprednisolone ed alla vincristina.
PREMESSE Anche se l'introduzione del plasma-exchange ha reso la PTT primitiva una malattia curabile, una parte consistente dei pazienti (10-50%) è destinata a non raggiungere la remissione o recidivare una volta che questa è stata ottenuta. In mancanza di studi clinici randomizzati che abbiano dimostrato l'utilità di farmaci aggiuntivi al plasma-exchange durante la terapia di induzione della remissione, il trattamento della PTT è oggi in buona parte basato su osservazioni non controllate o su considerazoni di ordine fisiopatologico. Nuove acquisizioni
in tema di eziopatogenesi della PTT Riflessi
terapeutici delle nuove acquisizioni sulla eziopatogenesi della
PTT Principali
opzioni per la terapia della PTT
DESCRIZIONE DELLO STUDIO DISEGNO DELLO STUDIO Studio multicentrico, prospettico
e randomizzato.
ARRUOLAMENTO DEI PAZIENTI Criteri di inclusione: pazienti
con PTT primitiva, non familiare, dell'adulto (età -Per la diagnosi di PTT sono
richieste i seguenti requisiti minimi: -Per gli scopi di questo studio,
vengono classificati come in recidiva tutti i pazienti che, una
volta raggiunta la remissione completa e sospese le procedure
di plasma-exchange, tornano a presentare i requisiti minimi richiesti
per la diagnosi di PTT.Vengono classificate come recidive precoci
quelle insorte entro tre mesi dall'ultimo plasma-exchange, come
tardive quelle insorte successivamente. Consenso informato: prima dell'arruolamento
allo studio il paziente fornirà per iscritto consenso
informato. ARTICOLAZIONI DELLO STUDIO ALGORITMO TERAPEUTICO A: PAZIENTI ALL'ESORDIO O IN RECIDIVA TARDIVA TERAPIA DI INDUZIONE -plasma-exchange:
7 procedure di plasma-exchange in non più di 9 giorni,
di cui le prime due con scambio di 1,5 volumi, le successive
con scambio di 1 volume. Durante il primo plasma-exchange verrà
reinfuso plasma fresco congelato; nei successivi plasma fresco
congelato privato della frazione crioprecipitabile (criosurnatante).
La prima sedute di plasma-exchange deve essere effettuata entro
24 ore dalla diagnosi. Per la metodica di preparazione del criosurnatante
vedi allegato B. -metilprednisolone: randomizzazione (vedi anche poco più avanti NB2) braccio a, metilprednisolone a dosaggio standard: 1 mg/Kg/die e.v.(per le modalità di somministrazione vedi sotto NB1). braccio b, metilprednisolone a dosaggio elevato: 10 mg/Kg/die e.v. per 3 giorni; successivamente 2,5 mg/Kg/die e.v. (per le modalità di somministrazione vedi sotto NB1). NB1: i dosaggi di cortisonico
riportati devono intendersi come dose giornaliera globale, includenti
quindi anche la quantità di farmaco eventualmente somministrate
durante le sedute di plasma-exchange. E' quindi indispensabile
uno stretto contatto con il centro di aferesi, in modo da ridurre
o abolire la somministrazione in reparto del farmaco in funzione
di quanto eventualmente iniettato durante l'exchange. A questo
scopo è opportuno che la somministrazione del metilprednisolone
a dose standard venga programmata per l'arco della giornata successivo
al plasma-exchange. Per i pazienti assegnati alle alte dosi,
almeno la metà del dosaggio previsto andrà programmata
per l'arco della giornata successivo al plasma-exchange.
NB2: dal momento che nella PTT il rischio di morte è molto elevato nelle primissime fasi della malattia, la necessità di randomizzare il malato non deve ritardare l'inizio del trattamento. Per questo motivo, lo studio prevede che la randomizzazione possa avvenire in ogni momento con procedura telematica automatizzata. Qualora ciò non fosse per qualsiasi ragione possibile, tutti i pazienti che soddisfino i criteri di arruolamento sopradescritti inizieranno immediatamente la terapia di induzione secondo lo schema che prevede l'impiego di metilprednisolone a dosaggio standard. Una volta avvenuta la randomizzazione, i malati verranno indirizzati o al proseguimento del trattamento già iniziato (metilprednisolone a dose standard) o alla introduzione di metilprednisolone ad alto dosaggio. RIVALUTAZIONE DOPO 7 PLASMA-EXCHANGE Il mattino successivo alla 7a seduta di plasma-exchange i pazienti vengono sottoposti a rivalutazione e vengono attribuiti ad una delle tre categorie sottoelencate. Paziente responsivo: conta piastrinica superiore o uguale a 100 x 10*9/l da almeno due giorni; non aggravamento della eventuale sintomatologia neurologica (vedi sotto: pazienti non responsivi). Paziente parzialmente responsivo: paziente non classificabile nè come "responsivo" nè come "non responsivo". Paziente non responsivo: conta piastrinica inferiore 50 x 10*9/l o compresa tra 50 e 100 x 10*9/l ma con incremento inferiore al 100% rispetto ai valori precedenti l'inizio della terapia o peggioramento della sintomatologia neurologica definito come peggioramento del livello di coscienza o sviluppo di nuovi segni neurologici focali della durata di almeno 24 ore e insorti nelle 40 ore precedenti la rivalutazione iniziale. I pazienti con aggravamento di durata inferiore alle 24 ore sono da classificarsi come "pazienti parzialmente responsivi". TERAPIA DI CONSOLIDAMENTO In funzione dei risultati della rivalutazione, i pazienti classificati come "responsivi" o "parzialmente responsivi" proseguono secondo l'algoritmo terapeutico A, quelli classificati come 'non responsivi" proseguono secondo l'algoritmo terapeutico B. Pazienti responsivi -plasma-exchange: 3 procedure di plasma-exchange in 1 settimana con scambio di 1,0 volume plasmatico/seduta, seguite da 2 procedure di plasma-exchange in 1 settimana con scambio di 1,0 volume plasmatico/seduta. Per il plasma-exchange verrà utilizzato criosurnatante -acido acetilsalicilico: 5 mg/Kg/die e.v. -metilprednisolone: per 1 settimana prosegue la somministrazione al dosaggio assegnato dalla randomizzazione iniziale (braccio a: 1 mg/Kg/die e.v. - braccio b: 2,5 mg/Kg/die e.v.). Successivamente il metilprednisolone (o una dose equivalente di prednisone-prednisolone) potrà essere somministrato p.o. e la sua posologia verrà ridotta del 50% ogni settimana sino alla sospensione da raggiungersi nell'arco di un mese dall'inizio della terapia di consolidamento. NB: anche in questa fase si raccomanda di tener conto del cortisonico eventualmente somministrato durante la procedura di plasma-exchange (vedi sopra, "NB1"). Pazienti parzialmente responsivi -plasma-exchange: 5 procedure di plasma-exchange in 1 settimana con scambio di 1,0 volume plasmatico/seduta. Per il plasma-exchange verrà utilizzato plasma fresco congelato privato della frazione crioprecipitabile. -acido acetilsalicilico: 5 mg/Kg/die e.v. -metilprednisolone: per 1 settimana prosegue la somministrazione al dosaggio assegnato dalla randomizzazione iniziale (braccio a: 1 mg/Kg/die e.v.; braccio b: 2,5 mg/Kg/die e.v.). NB: anche in questa fase si raccomanda di tener conto del cortisonico eventualmente somministrato durante la procedura di plasma-exchange (vedi sopra, "NB1"). Il mattino successivo
al 5° plasma-exchange i pazienti in precedenza classificati
come "parzialmente responsivi" vengono rivalutati.
TERAPIA DI MANTENIMENTO A distanza di 48 ore dall'ultimo plasma echange previsto dalla terapia di consolidamento i pazienti vengono valutati per accertare il raggiungimento della remissione. Per la diagnosi
di remissione completa sono richiesti i seguenti requisiti: I pazienti che
non hanno raggiunto la remissione completa vengono assegnati
all'algoritmo terapeutico B, quelli che l'hanno raggiunta iniziano
la terapia di mantenimento con:
ALGORITMO TERAPEUTICO B: PAZIENTI NON RESPONSIVI ALL'ALGORITMO TERAPEUTICO A O IN RECIDIVA PRECOCE TERAPIA DI INDUZIONE -plasma-exchange: 5 procedure di plasma-exchange/settimana con scambio di 1 volume plasmatico/seduta per 2 settimane. Durante il primo plasma-exchange verrà reinfuso plasma fresco congelato; nei successivi plasma fresco congelato privato della frazione crioprecipitabile (criosurnatante). -metilprednisolone: 1 mg/Kg/die e.v. (per le modalità di somministrazione del farmaco ed i rapporti temporali di queste con il plasma-exchange vedi "Algoritmo terapeutico A") -vincristina: 0,02 mg/kg e.v. i giorni 1°, 5°, 9° e 13° -defibrotide o controllo: randomizzazione braccio a:
defibrotide
10-60 mg/kg/die braccio b: nulla RIVALUTAZIONE DOPO 10 PLASMA-EXCHANGE Il mattino successivo alla decima seduta di plasma-exchange i pazienti vengono sottoposti a rivalutazione e vengono attribuiti ad una delle tre categorie sottoelencate. Paziente responsivo: conta piastrinica superiore o uguale a 100 x 10*9/l da almeno due giorni; non aggravamento della eventuale sintomatologia neurologica (vedi sotto: pazienti non responsivi). Paziente parzialmente responsivo: paziente non classificabile nè come "responsivo" nè come "non responsivo". Paziente non responsivo: conta piastrinica inferiore 50 x 10*9/l o compresa tra 50 e 100 x 10*9/l ma con incremento inferiore al 100% rispetto ai valori precedenti l'inizio della terapia o peggioramento della sintomatologia neurologica definito come peggioramento del livello di coscienza o sviluppo di nuovi segni neurologici focali della durata di almeno 24 ore e insorti nelle 40 ore precedenti la rivalutazione iniziale. I pazienti con aggravamento di durata inferiore alle 24 ore sono da classificarsi come "pazienti parzialmente responsivi". TERAPIA DI CONSOLIDAMENTO Pazienti responsivi -plasma-exchange: 3 procedure di plasma-exchange con scambio di 1 volume plasmatico/seduta in una settimana. Per il plasma-exchange viene utilizzato criosurnatante. -i pazienti in
precedenza assegnati al braccio a) defibrotide proseguono la
somministrazione del farmaco. Il defibrotide viene però
somministrati p.o. con le seguenti modalità: -metilprednisolone: 1 mg/Kg/die e.v. per una settimana. Successivamente il metilprednisolone (o una dose equivalente di prednisone-prednisolone) viene somministrato p.o. e la sua posologia viene ridotta del 50% ogni settimana sino alla sospensione da raggiungersi nell'arco di un mese. Pazienti parzialmente responsivi o non responsivi Terapia libera. TERAPIA DI MANTENIMENTO I pazienti che a distanza di 48 ore dall'ultimo plasma-exchange sono in remissione completa (normalizzazione dei valori di LDH; piastrine uguali o superiori a 150 x 10*9/l; Hbuguale o maggiore di 12 gr/dl; assenza di nuovi segni neurologici nell'ultima settimana; eventuale sintomatologia neurologica insorta in precedenza in via di miglioramento) eseguono terapia di mantenimento con le seguenti modalità: -per tutti i pazienti prosegue la riduzione della posologia del metilprednisolone (o dose equivalente di prednisone-prednisolone) come sopra indicato nella sezione "Terapia di consolidamento". -per i pazienti in precedenza assegnati al braccio a): defibrotide: 800 mg/die p.o. suddivisi in due assunzioni per 1 anno -per i pazienti in precedenza assegnati al braccio b): acido acetilsalicilico 100 mg/die p.o. per 1 anno
TRATTAMENTI AGGIUNTIVI (algoritmo terapeutico A e B) Terapia gastroprotettiva. Dal momento che i pazienti
ricevono farmaci potenzialmente gastrolesivi (cortisonici e acido
acetilsalicilico), è indicata una terapia profilattica
con: Trasfusione di emazie. Di norma i pazienti riceveranno trasfusioni di globuli rossi concentrati e filtrati in misura tale da mantenere i livelli di emoglobina al di sopra di 8 gr/dl. Livelli di emoglobina più elevati potranno essere richiesti, a discrezione del curante, in casi particolari (ad es. insufficienza coronarica). Trasfusioni piastriniche. Le trasfusioni piastriniche sono controindicate anche in presenza di trombocitopenia molto grave, in quanto si ritiene possano favorire eventi trombotici letali, soprattutto a livello del sistema nervoso centrale (16). In presenza di emorragie che mettano a rischio la vita del paziente e piastrinopenia grave, il curante potrà tuttavia decidere di trasfondere concentrati piastrinici. Altre terapie di supporto. I pazienti potranno essere sottoposti a tutti i provvedimenti di supporto emodinamico e respiratorio che si renderanno necessari.
INDAGINI BIOUMORALI E STRUMENTALI Lo studio clinico
non prevede l'effettuazione da parte dell'ente assistenziale
che ha in carico il malato di indagini aggiuntive rispetto a
quelle che sarebbero comunque necessarie per il corretto inquadramento
del caso. Una volta posta la diagnosi di PTT secondo i criteri
già esposti, è necessario accertarsi che la microangiopatia
non sia secondaria ad una patologia occulta. A questo scopo dovranno
essere escluse malattie autoimmuni (screening per autoimmunità
con particolare attenzione al LES ed agli anticorpi correlati,
inclusi anticorpi antifosfolipidi e LAC), malattie neoplastiche
(Rx torace, ecografia addome-pelvi ed ogni altra indagine ritenuta
utile sulla base delle evidenze cliniche) e, anche in assenza
di febbre, cause infettive (screening batteriologico comprendente
urocolture, emocolture, coprocolture, tamponi, ricerca anticorpi
anti EBV, CMV, Herpes, virus epatitici, HIV). A scopo operativo, si riportano le indagini da ritenersi indispensabili per gli scopi di questo protocollo. Alla diagnosi: emocromo, esame morfologico dello striscio di sangue periferico, reticolociti, aptoglobina, bilirubina totale e frazionata, AST, ALT, fosfatasi alcalina, creatininemia, fibrinogeno, PT, PTT, D-Dimero, HIV, markers epatite B e C, test di Coombs diretto ed indiretto, esame delle urine. Durante la terapia di induzione e di consolidamento: controllo giornaliero di emocromo e LDH. Controllo settimanale di reticolociti, aptoglobina, bilirubina totale e frazionata, creatininemia, fibrinogeno, PT, PTT, D-Dimero, esame delle urine. Durante la terapia di mantenimento: per i primi tre mesi controllo quindicinale di emocromo, reticolociti, LDH. Successivamente controllo mensile degli stessi parametri.
CAMPIONAMENTO PER RICERCHE BIOLOGICHE Lo studio clinico sarà l'occasione per mettere a disposizione dei gruppi interessati campioni di siero/plasma per indagini biologice sulla fisiopatologia della PTT. I tempi ed i modi dei prelievi verranno stabiliti una volta pervenute le richieste dei gruppi di ricerca interessati.
ASPETTI STATISTICI END POINT Algoritmo terapeutico A: end point principale è la mancata risposta dopo i primi 7 plasma-exchange; end point secondari sono la mancata risposta e la mortalità al termine della terapia di consolidamento. Algoritmo terapeutico B: end point principale è la mancata risposta dopo 10 plasma-exchange; end point secondari sono la mancata risposta e la mortalità al termine della terapia di consolidamento ed il numero di recidive. DIMENSIONE DEL CAMPIONE Algoritmo
terapeutico A. La
determinazione del campione è stata eseguita sulla base
di una proporzione stimata di insuccessi (parziali o totali)
al termine della terapia di induzione del 60% nel gruppo trattato
con dosi convenzionali e un miglioramento atteso del 33% nel
gruppo trattato con cortisone ad alte dosi. Sono stati considerati
un errore di primo tipo del 5% e una potenza del 80% per un test
a 2 code. Proporzione di
insuccessi nel gruppo basso dosaggio / Riduzione attesa nel gruppo
ad alto dosaggio 60% 55% 50% Algoritmo terapeutico B.Tale fase dello studio è da considerarsi come studio pilota per la valutazione dell'efficacia e degli effetti collaterali del defibrotide e la generazione di ipotesi di lavoro in un sottogruppo di pazienti resistenti al trattamento. Non viene perciò definita alcuna dimensione campionaria. Si può stimare che il 40 % dei pazienti che hanno seguito l'algoritmo terapeutico A si troveranno nelle condizioni di proseguire la terapia secondo l'algoritmo terapeutico B (30% dopo terapia di induzione + 10% dopo consolidamento) RANDOMIZZAZIONE Algoritmo terapeutico A. La randomizzazione dei pazienti ai due gruppi di trattamento avverrà mediante tecnica con blocchi a permutazione randomizzata. Data la rarità della malattia, la randomizzazione non viene stratificata per centro. Algoritmo terapeutico B. I pazienti che entreranno nello schema B verranno randomizzati con la stessa tecnica descritta per l'algoritmo terapeutico A ANALISI DEI RISULTATI Algoritmo
terapeutico A.
Verrà effettuata un'analisi intermedia di efficacia dopo
l'arruolamento e la valutazione di 120 pazienti. Un trattamento
verrà considerato significativamente superiore all'altro
se p<0.001 (17). Algoritmo terapeutico B. Verranno confrontate le percentuali di successo ottenute con i 2 trattamenti mediante modello logistico.
RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
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